Alimentazione dei bambini
I primi due anni
Il latte materno è raccomandato in via esclusiva per i primi sei mesi e poi insieme ad altri alimenti, finché mamma e bambino lo desiderano. L'introduzione di alimenti diversi dal latte inizia intorno ai sei mesi, quando il bambino sta seduto e mostra interesse.
Alcuni punti condivisi dalle società pediatriche:
- Non ritardare l'introduzione degli alimenti potenzialmente allergizzanti: uovo, pesce, frutta secca in crema. Ritardarli non previene le allergie.
- Non aggiungere sale né zucchero nel primo anno.
- Niente miele prima dei 12 mesi, per il rischio di botulino infantile.
- Offrire consistenze diverse man mano, per allenare la masticazione.
Dai 3 anni in poi
Il bambino ha bisogno degli stessi alimenti dell'adulto, in porzioni ridotte. Gli errori più comuni sono l'eccesso di proteine animali e di zuccheri, e la scarsità di verdura, legumi e pesce.
Il bambino che rifiuta i cibi
La neofobia alimentare, cioè il rifiuto di cibi nuovi, è normale tra i 2 e i 6 anni e non è un capriccio.
- Proporre il cibo nuovo più volte, anche otto o dieci, senza forzare.
- Servirlo insieme a qualcosa di conosciuto.
- Far vedere che gli adulti lo mangiano.
- Coinvolgere il bambino nella spesa e nella preparazione.
- Non usare il dolce come premio: rafforza l'idea che la verdura sia una punizione.
Non trasformare i pasti in un conflitto. La regola condivisa da molti pediatri: l'adulto decide cosa e quando si mangia, il bambino decide quanto.