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Alimentazione in convalescenza

Dopo una malattia o un intervento l'organismo ha bisogno di più energia e più proteine, proprio nel momento in cui l'appetito è più basso. È in questa fase che si perde massa muscolare più rapidamente, soprattutto negli anziani.

I bisogni aumentano

Il fabbisogno proteico può salire a 1,2-1,5 grammi per chilo al giorno, e ancora di più in presenza di ferite o piaghe da decubito. Servono anche vitamina C, zinco e ferro per la cicatrizzazione.

Come mangiare quando manca l'appetito

  1. Sei piccoli pasti invece di tre.
  2. Iniziare dal piatto proteico, che è quello che conta di più.
  3. Arricchire senza aumentare il volume: olio a crudo, parmigiano, uovo, latte in polvere, ricotta, legumi passati.
  4. Bere lontano dai pasti, per non riempirsi di liquidi.
  5. Sfruttare i momenti della giornata in cui l'appetito è migliore, spesso il mattino.

Idee pratiche

Vellutate arricchite con legumi e formaggio, purè con uovo, budini di latte, frullati di frutta con yogurt greco, pasta piccola in brodo con carne tritata, uova strapazzate morbide.

Attenzione alla deglutizione

Dopo alcuni interventi o eventi neurologici può comparire disfagia. I segnali sono tosse durante i pasti, voce gorgogliante dopo aver bevuto, cibo che resta in bocca. In questi casi servono valutazione logopedica e consistenze modificate, non tentativi casalinghi.

Il movimento conta quanto il cibo

Anche pochi minuti di esercizi in poltrona o brevi camminate riducono la perdita muscolare. Le proteine senza stimolo muscolare hanno effetto limitato.

Una perdita di peso rapida in convalescenza non è un buon segno, anche in chi era in sovrappeso: va sempre segnalata al medico.