Alimenti fortificati e arricchiti
Un alimento fortificato contiene nutrienti aggiunti che in origine non aveva o che aveva in quantità minori.
Le fortificazioni utili
- Sale iodato: una delle misure di sanità pubblica più efficaci e a basso costo, per prevenire i disturbi da carenza di iodio. Dovrebbe essere il sale usato normalmente in casa.
- Bevande vegetali fortificate con calcio e vitamina B12 e D: indispensabili per chi non consuma latticini, in particolare i vegani.
- Farine fortificate con acido folico, adottate in diversi paesi per ridurre i difetti del tubo neurale.
- Alimenti per l'infanzia, formulati secondo norme specifiche.
Le fortificazioni superflue
Molti prodotti aggiungono vitamine a alimenti già ricchi di zuccheri o grassi: cereali da colazione zuccherati con dieci vitamine, merendine con calcio, bevande con vitamina C. L'aggiunta serve a costruire un'immagine salutare e non compensa il profilo nutrizionale complessivo.
Come valutarli
- Guardare prima zuccheri, grassi saturi e sale per 100 grammi.
- Chiedersi se quel nutriente manca davvero nella propria dieta.
- Verificare la quantità aggiunta: spesso è una frazione modesta del fabbisogno.
- Considerare il prezzo rispetto all'alimento non fortificato.
Attenzione al cumulo
Chi consuma più prodotti fortificati e in più assume un multivitaminico può superare i livelli massimi tollerabili di alcune vitamine, in particolare A e D nei bambini.
La fortificazione ha senso quando corregge una carenza documentata di popolazione, non quando serve a rendere accettabile un prodotto poco equilibrato.